Quante volte ci è capitato di indossare il nostro abito preferito senza conoscerne l’effettiva qualità?

Il  valore qualitativo di un capo d’abbigliamento dipende da una serie di fattori, primo fra tutti l’origine  della fibra che lo compone.

Vediamo insieme la corretta classificazione di questa importante materia  prima: 

Innanzitutto, la fibra tessile è un elemento di forma allungata, flessibile e sottile che, dopo essere stato  adeguatamente preparato, è pronto per la filatura, cioè il processo che permette di ottenere un  semilavorato usato per realizzare il tessuto.

Le fibre tessili sono divise in due grandi gruppi: fibre naturalifibre chimiche o man-made.

Nella prima categoria rientrano tutte quelle fibre che la natura ci offre e che si  prestano già per le successive lavorazioni, senza dover essere modificate. Tali materie prime si distinguono  a loro volta in fibre animali, quando derivano da un essere vivente (come la pecora e il baco) e fibre  vegetali, quando si ricavano dalle piante. Invece le fibre chimiche sono realizzate in laboratorio, partendo  da particolari polimeri di origine naturale (cellulosa, proteine, minerali) o chimica (carbonio, idrogeno,  ossigeno).

Nel primo caso si parla di fibre artificiali, quando invece le fibre si ottengono dall’unione di  elementi chimici semplici, ci si trova di fonte alle cosiddette fibre sintetiche. Inoltre, il progresso  tecnologico degli ultimi anni, ha permesso di studiare numerosi processi per ottenere fibre in mischia, in  grado di unire le caratteristiche migliori di quelle già esistenti e al tempo stesso di ridurre i costi.  

Ovviamente, in termini di impatto ambientale e salute umana, le fibre naturali sono decisamente superiori,  tuttavia quelle chimiche presentano molti aspetti positivi, come l’elasticità e l’economicità: questo significa che anche tra le fibre artificiali e sintetiche si possono trovare prodotti con un discreto valore qualitativo. 

A  questo punto vi starete chiedendo: Come faccio a capire se un capo è davvero di qualità?

Dovete sapere  che le fibre tessili possiedono importanti proprietà che aiutano a stabilirne il valore, ma a volte basta  toccare il tessuto per capire quale fibra lo compone e se si tratta di un prodotto di qualità. Dunque, prima di  comprare un abito, ricordatevi di soffermarvi sulle sensazioni tattili: in questo modo nessuno di voi rimarrà  deluso dal proprio acquisto. 

Ricapitolando, per comprendere l’effettiva qualità degli abiti basta osservarne la consistenza: se un tessuto è poco consistente è sicuramente stato lavorato con poche trame e, di conseguenza, sarà meno resistente, al contrario un tessuto più consistente è sicuramente stato lavorato con più trame e sarà quindi più resistente. 

Non bisogna sottovalutare l’impatto che i prodotti scadenti possono avere sulla nostra pelle perché molto spesso il fissaggio dei tessuti se non fatto correttamente passa in circolo e con il tempo può causarci gravi problemi. I nostri sensi sono i nostri amici fidati nell’acquisto di prodotti di qualità.